Robot “Collaborativi”: la sinergia uomo-macchina può creare nuovo valore

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In moltissime industrie manifatturiere la presenza di robot antropomorfi è diventata una scelta obbligata per migliorare la competitività riducendo i costi, ma anche aumentano la qualità della produzione e la sicurezza sul lavoro aprendo per le persone precedentemente svolgevano “manualmente” quelle funzioni l’opportunità di migliorare il posizionamento professionale seguendo percorsi di formazione mirata.
I “robot” stanno diventando quindi collaborativi, anche grazie alla visione artificiale, e la riduzione di scarti e del numero di infortuni sul lavoro (ma anche di malattie professionali legate allo spostamento non ergonomico di componenti pesanti) sono dati concreti e sempre più misurabili.

Le analisi più recenti sottolineano il valore strategico dell’automazione come “primo passo” verso Industry 4.0
Internet of Things, Industria 4.0, Fabbrica intelligente, Sistemi cyber-fisici: sono tutti elementi di una rivoluzione che modificherà inevitabilmente i tradizionali modelli produttivi dell’industria manifatturiera. E’ ormai “normale” pensare a fabbriche in cui tutte le macchine sono connesse in rete, dialogano tra loro, con i livelli più alti della gestione della produzione e con il magazzino.
Macchine che sono anche in grado di autodiagnosticarsi perché dialogano a loro volta con i propri componenti e di prevedere in anticipo la propria manutenzione. E soprattutto macchine in grado di adattarsi rapidamente a nuove esigenze della produzione, elementi essenziali di fabbriche veloci e flessibili. Lontane dalla fabbrica dell’industria tradizionale, caratterizzata da grandi lotti di produzione con poche varianti di prodotto.

In questo scenario in rapida evoluzione, i robot industriali sono gli strumenti che meglio si integrano nei sistemi di automazione flessibili, quelli cioè in grado di adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze della produzione. In virtù del loro progetto meccanico e della loro programmabilità, i robot industriali sono infatti particolarmente versatili e adatti allo svolgimento di grandi varietà di compiti.

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Giuliano Busetto, Presidente ANIE Automazione, presentando risultati dell’Osservatorio dell’industria italiana dell’automazione 2016 ha ribadito che: “il comparto dell’automazione in Italia è cresciuto mediamente del 5% annuo dal 2012 a oggi e il fatturato totale generato nel mercato dell’automazione manifatturiera nel 2015 è cresciuto del 7,3% raggiungendo i 4,2 miliardi di euro”.

Finora la robotica industriale è stata basata sulla rigida segregazione dei robot in ambienti protetti per mezzo di infrastrutture fisiche (cancellate o barriere ottiche), ma oggi emerge con sempre maggiore forza la consapevolezza dei vantaggi che si possono ottenere da una collaborazione diretta tra uomo e robot.
Il nuovo terreno di “sinergia” sono le operazioni troppo complesse per poter essere eseguite dal robot e viceversa operazioni ripetitive in cui la precisione e l’affidabilità del robot non possono essere eguagliate dall’uomo.
Avere la possibilità di condividere gli spazi tra uomo e robot, e in una certa misura anche di farli collaborare nell’esecuzione di sequenze di operazioni, è considerato uno degli obiettivi più importanti della fabbrica del futuro.
I robot collaborativi di nuova generazione sono più leggeri, privi di spigoli, talvolta coperti da imbottiture che attutiscono gli effetti di eventuali impatti. I robot sono anche più sensorizzati che in passato: possono riconoscere la presenza di ostacoli e interrompere l’operazione in corso in caso di pericolo di collisione, oppure fermarsi in caso di avvenuta collisione, per evitare lo schiacciamento della parte in contatto. Molti di questi robot sono anche dotati della cosiddetta ridondanza cinematica, ossia hanno un numero di giunti (articolazioni) superiore a quello strettamente necessario, un po’ come avviene per il braccio umano.
I robot di nuova generazione sono anche più facilmente programmabili, anche mediante interazione fisica con l’operatore che guida manualmente il braccio robotico, insegnandogli a compiere determinate operazioni.

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Il Forum Meccatronica (al Forum Monzani di Modena, 12 ottobre 2016) giunto alla terza edizione sarà incentrato su “L’integrazione delle tecnologie, valore aggiunto per un’industria 4.0”.
Forum Meccatronica è la mostra-convegno ideata dal Gruppo Meccatronica di ANIE Automazione e realizzata con il supporto organizzativo di Messe Frankfurt Italia.
www.forummeccatronica.it